Lo sport
Judo, breakdance, nuoto, atletica e calcio: provava tutto e riusciva in tutto con naturalezza, come il papà.
La storia
Un ragazzo, tante passioni e un modo di stare con gli altri che continua a lasciare il segno.
Federico è nato a Roma il 6 febbraio 2010, da mamma Eleonore e papà Stefano.
Fin da piccolo ha mostrato un carattere solare e allegro. Aveva un fortissimo senso dell'umorismo ed era, per tutti, il «buffone» di casa: quello capace di far ridere grandi e piccoli con una battuta, una smorfia o semplicemente con il suo modo di essere.
Non era mai timido, ma nemmeno sfacciato: aveva una capacità innata di entrare in sintonia con le persone e fare amicizia ovunque andasse. Era difficile che qualcuno lo incontrasse senza finire per volergli bene.
Era profondamente affettuoso. I suoi abbracci, le sue parole dolci e quel modo tutto suo di dimostrare il bene che voleva alle persone resteranno per sempre nei nostri cuori.
Ottima forchetta: cucina tradizionale, sushi e cibo spazzatura, ma soprattutto dolci — era bravissimo a preparare i biscottoni con le gocce di cioccolato. L'unico vero punto debole era l'inglese, tanto che Paolina, la sua insegnante extra, lo aveva simpaticamente soprannominato «capretta».
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Le sue passioni
Judo, breakdance, nuoto, atletica e calcio: provava tutto e riusciva in tutto con naturalezza, come il papà.
Tifoso incallito, con l'abbonamento allo stadio e la passione condivisa con papà Stefano e il nonno.
Sveglio, logico e intuitivo: a scuola andava bene con una facilità che gli lasciava tempo per tutto il resto.
Ne aveva tra Sant'Oreste, Faleria, Rignano, Morlupo e Castelnuovo di Porto: organizzare un compleanno con meno di quaranta persone era impossibile.
Le persone e i luoghi
Biondo, con gli occhi scuri: il perfetto mix dei suoi genitori. Da mamma la testa scientifica, da papà lo sport.
Un rapporto speciale, fatto di amore profondo, complicità e confidenze: fratello e sorella, ma anche amici e punti di riferimento l'uno per l'altra.
Qui ha fatto tutte le scuole, dalla ludoteca al doposcuola, e tutti i centri estivi possibili: ogni occasione era buona per stare con gli altri.
Nell'ultimo anno aveva conosciuto l'Amore: si era innamorato della sua migliore amica.
Da qui nasce l'associazione
Federico è il suo sorriso, le sue battute, le sue passioni, i suoi amici, i suoi abbracci. È tutto l'amore che ha saputo lasciare nelle persone che hanno avuto la fortuna di incontrarlo.
Da questo amore nasce Amici di Federico APS: tenere viva la sua memoria trasformandola in qualcosa che continui a fare del bene, perché Federico possa continuare a vivere nei sorrisi degli altri.
Album


























Gallery




































































“Perché ciò che amiamo davvero non se ne va: continua a fare del bene.”
Nel suo nome.